Statuto

Questo statuto sostituisce integralmente un precedente statuto del 1999, è stato registrato dal Notaio Roberto Centini il 28 gennaio 2000 nell’ambito della redazione di un Atto Modificativo di Associazione
Statuto
Art. 1 – E’ costituita un’Associazione Culturale denominata “Quilt & Dintorni”.
Art. 2 – L’Associazione ha sede in Roma Via Tommaso Arcidiacono n. 109.
Essa potrà istituire, su delibera dell’Assemblea, sedi secondarie e succursali, così come potrà trasferire la sua sede sociale.
Art. 3 – L’Associazione non ha fine di lucro, si propone in particolare i seguenti scopi:
a) istituire e gestire corsi per la divulgazione del patchwork a tutti i livelli;
b) organizzare gruppi di lavoro volti a promuovere iniziative tese ad approfondire l’arte del patchwork;
c) svolgere manifestazioni, mostre d’arte, seminari e ricerche di ogni tipo per il raggiungimento e la diffusione dei propri obiettivi culturali.
L’Associazione potrà compiere ogni altra attività che sia in maniera diretta e/o indiretta attinente agli scopi sociali.
Art. 4 – L’associazione ha durata di anni (99) a partire dalla sua costituzione e con possibilità di rinnovo.
L’esercizio sociale annuale si apre il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Art. 5 – Possono entrare a far parte dell’Associazione, tutti i soggetti, italiani e stranieri, di qualsiasi razza e confessione religiosa, che dichiarino di condividere gli scopi associativi.
All’interno dell’Associazione si  distinguono tre categorie di soci: fondatori, onorari e ordinari.
Art. 6 – Sono soci fondatori coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’Associazione. Sono soci onorari personalità pubblicamente riconosciute che diano lustro all’Associazione e che si siano distinti per apporti speciali alla vita della stessa. Essi sono esentati dal pagamento delle quote sociali; pur partecipando alle assemblee non hanno diritto di voto. I soci onorari vengono ammessi previa approvazione del Comitato di Gestione a maggioranza semplice.
Art. 7 – Sono soci ordinari, tutti coloro che sono ammessi a partecipare alle attività sociali annuali, previa espressa domanda al Presidente, recante la dichiarazione di condividere le finalità che la stessa si propone e l’impegno ad approvarne lo Statuto ed i Regolamenti.
Il Comitato di Gestione sulla base del curriculum prodotto decide in ordine alla domanda entro i successivi quindici giorni, nel caso venga accolta sarà rilasciata la tessera annuale associativa, previo pagamento del relativo contributo.
I soci ordinari conservano tale qualifica solo per il periodo stabilito sul documento di ammissione, trascorso il quale decadono automaticamente.
Art. 8 – Sono Organi dell’Associazione:
a) il Comitato di Gestione;
b) il Presidente;
c) l’Assemblea dei soci.
Art. 9 – Il Comitato di gestione è costituitoda un minimo di tre ad un massimo di nove membri scelti nell’ambito dei soci fondatori. Viene eletto dall’assemblea generale di tutti i soci, e per la prima volta nominato al momento della costituzione.
Dura a tempo indeterminato salvo dimissioni o revoca per giusta causa.
Il Comitato di Gestione elegge al suo interno il Presidente, e se lo ritiene opportuno un Vicepresidente, che lo sostituisce, con le medesime funzioni, in caso di sua assenza od impedimento.
Nel caso venga meno, per qualsiasi motivo, uno qualunque dei suoi componenti, il Comitato potrà o procedere alla di lui sostituzione, rimettendola all’Assemblea, o proseguire in numero ridotto.
Il Comitato di Gestione dirige l’Associazione e ne coordina le iniziative, gestisce il fondo sociale, propone all’Assemblea la nomina di soci onorari; predispone il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, stabilisce i contributi che i soci debbono versare per la partecipazione alle singole attività associative; sottopone all’Assemblea per l’approvazione, l’entità del contributo associativo annuale per il successivo esercizio.
Il Comitato di Gestione predispone, ove opportuno e /o necessario, il Regolamento interno contenete le norme di funzionamento e le procedure di gestione al quale tutti soci debbono attenersi.
Art.  10  – Il Presidente, o in caso sua assenza o impedimento il Vicepresidente, convoca e presiede il comitato di Gestione e l’Assemblea dei soci, impegna validamente, con la propria firma, l’Associazione; ha la rappresentanza, anche in giudizio dell’Associazione stessa.
Il Presidente dell’Associazione ha potere disciplinare e potrà applicare le sanzioni del richiamo e/o della sospensione nei confronti di coloro che si rendono colpevoli di lievi inadempimenti e violazioni delle norme dello Statuto e dei Regolamenti Sociali, o che tengano una condotta morale e civile che possa arrecare danno o disturbo al normale svolgimento delle attività sociali.
Art. 11 – All’Assemblea partecipano tutti soci in regola con i versamenti associativi ed hanno diritto ad un voto ciascuno. Ogni socio può farsi rappresentare in Assemblea, da un altro socio munendolo di delega scritta.
L’Asselblea è ordinariamente convocata una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, nonchè per stabilire l’entità della quota associativa per l’anno successivo; può essere convocata straordinariamente tutte le volte che lo richiede il Presidente o la maggioranza del Comitato di Gestione ovvero i due terzi dei soci.
Deve, comunque, essere convocata mediante avviso, affisso nella sede sociale (5) cinque giorni prima dell’adunanza.
L’Assemblea è validamente costituita e delibera, sia in sede ordinaria che straordinaria, a maggioranza semplice dei presenti.
Art. 12 – L’Assemblea, dietro proposta del Comitato di Gestione, delibera sull’esclusione dei soci onorari e dei soci fondatori, approva i bilanci, stabilisce la quota sociale di partecipazione, fornisce al Comitato di Gestione indicazioni circa i programmi e le attività da svolgere, delibera l’istituzione di sedi secondarie, esprime pareri e direttive su qualunque argomento sia portato all’ordine del giorno.
E’ posto il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla Legge.
In via straordinaria ed a maggioranza di due terzi (2/3), ed a  parere vincolante del Comitato di Gestione, l’Assemblea delibera sulle modifiche dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e sue eventuali trasformazioni e fusioni.
In caso di scioglimento per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre associazioni analoghe, o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge del 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.
Art. 13 – Ogni socio potrà recedere dall’Associazione, con preavviso di almeno due mesi, da comunicarsi al Presidente con lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Art. 14 – I soci possono essere esclusi dall’Associazione quando:
a) non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto, dei Regolamenti Sociali, delle delibere vincolanti dell’Assemblea;
b) si rendano morosi nei contributi e nel versamento delle quote sociali;
c) svolgano attività contrarie, lesive  e comunque dannose ai fini dell’Associazione;
d) tengano una condotta gravemente colpevole sul piano morale e civile che renda obiettivamente impossibile la prosecuzione del rapporto associativo.
Al Presidente spetta il potere disciplinare relativo a tutte le sanzioni diverse e meno gravi dell’esclusione.
Art.15 – I soci sono tenuti al versamento di una quota fissa, stabilita annualmente dall’Assemblea, inoltre sono tenuti a contribuire alle singole attività sociali cui intendono partecipare, nella misura stabilita dal Comitato di Gestione.
I contributi e le quote associative non sono trasmissibili con atti inter vivos, né sono rimborsabili in caso di mancata partecipazione alle iniziative sociali.
Art. 16 – Tutti i beni dell’Associazione possono essere impiegati unicamente per il raggiungimento delle finalità sociali.
Art. 17 – Il presente Statuto obbliga tutti gli associati al rispetto di ogni norma, clausola e previsione in esso contenuta.
Il Comitato di Gestione potrà emanare un apposito regolamento interno contenente più particolareggiate norme di funzionamento e di procedura cui i soci dovrano attenersi.
Art.18 – Tutte le controversie fra i soci, concernenti l’interpretazione, l’applicazione e l’esecuzione dello Statuto, nello svolgimento delle attività sociali ed in particolare le controversie per l’esclusione dei soci, saranno obbligatoriamente deferite ad un Collegio Arbitrale, composto da tre membri, di cui uno nominato da ciascuna delle parti in conflitto ed il terzo, di comune accordo, dai primi due o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale Civile di Roma.
Gli Arbitri potranno deliberare secondo equità.
Art. 19 – Per quanto non previsto dal presente Statuto e dal Regolamento interno eventualmente emanato, si fa riferimento e rinvio a quanto disposto dal Codice Civile, per le Associazioni non riconosciute, senza fini di lucro.
F.to:                         EMANUELA D’AMICO
MARIA MARCHIONI
SILVIA FIORI
LUCIA DI CRESCENZO
BRUNELLA SCIOMMARI
ROBERTA IANNELLO
ROBERTO CENTINI   notaio
Albano Laziale, 28 gennaio 2000
Modifica all’art. 9 dello Statuto:
Il Comitato di Gestione è composto da un minimo di tre ad un massimo di nove membri, scelti nell’ambito dei soci ordinari e/o fondatori; viene eletto dall’Assemblea Generale di soci e, per la prima volta,nominato al momento della costituzione.
Dura in carica tre anni salvo dimissioni o revoca per giusta causa.
Il Comitato di Gestione elegge al suo interno il Presidente e, se lo ritiene opportuno, un Vicepresidente, che lo sostituisce , con le medesime funzioni,in caso di sua assenza o impedimento.
(Il resto del testo dell’art. è rimasto invariato. La variazione è stata registrata l’11 febbrio 2008)